Nel nostro giretto in bici dopo la stradina delle Orzaie gireremo subito a destra e dopo alcune centinaia di metri troveremo questa zona. La prima impressione è quella di stupore, una zona così grande e da millenni non toccata dall'uomo (almeno una parte).
Ecco la descrizione che l'Associazione naturalisti sacilesi dà della zona:
"La Val Grande, situata ad est dell'abitato di Romano di Vigonovo, è caratterizzata da ampie bassure ed avvallamenti che le acque provenienti da polle di risorgiva hanno creato, modellando il terrreno nel corso dei secoli. Tra le aree oggetto di studio, dal punto di vista floristico e naturalistico, questa risulta la più importante sia per l'estenzsione (60 ettari) sia per la presenza di specie ormai rare.
Negli ultimi anni imbonimenti del terreno, discariche, riempimento di fossi e di polle di risorgiva, coltivazioni estensive dei terreni fin sulle rive hanno ridotto quest'area, cancellando ambienti di grande interesse naturalistico. Ai margini si trova ancora qualche boschetto igrofilo di ontani e qualche lembo di prato stabile dove la varietà di specie floristiche è notevole. Di tanto in tanto lungo le rive a nord, l'acqua trapela dal terreno dando origine a piccole sorgenti. Vi è presente il senecio erba doria con fusto eretto striato, foglie spatolate a margine dentellato e capolini con fiori ligulati gialli; c'è la poligola amarognola con foglie basali a rosetta e fiori azzurro violetti.
Desta meraviglia trovare il raponzolo orbiculare in prati a quota assai bassa lontano dalla montagna. C'è una particolare forma di fiordaliso nerastro a foglie strette, che meriterebbe ulteriori studi assieme a qualche tipo di mora di rovo non ancora ben individuato.
La parte centrale della valle , che riceve le acque di risorgiva e di altre varie microsorgenti, da vita ad un ambiente acquatico del tutto particolare. Vere e proprie isole galleggianti si sono formate con il deposito di residui vegetali e di fango e su queste vi sono cresciuti cariceti, tifeti e fragmiteti. Qui troviamo il cardo di palude con fusto eretto spinosissimo e capolini rosso-vinosi, etc.. e alcune piante carnivore.
Pur muniti di stivali, l'accesso è difficile e continuamente si rischia di sprofondare passando da un'isola galleggiante all'altra.
I salici sono ben rappresentati (Salix purpurea, S. cinerea, S. eleagnos, S. alba, S. trianda) nelle fascie di vegetazione ripariale con pioppi e ontani. La farnia invece sembra mancare completamente.
Tutte le acque provenienti dalle risorgive di Romano, di casa Della Gaspera e di prà grassi confluiscono insieme dando origine al fiume Orzaia.
La zona inoltre è molto importante per la sosta e la nidificazione di uccelli di passo e stanziali.